Riverbero
E' deserto,
secco
e attraverso i miei occhi si dilata.
Sulle facce
segnate
di sudore
e ruvide
di voi che mi osservate.
Riverbero che sbatte
contro il bianco
di questi muri pallidi
dilaniati,
che tagliano lo sguardo.
Fuori da questo finestrino
unica barriera
a questo mondo
unica fermata
a questo tempo
unica malinconia
sempre accanto.
Di terre
nuove agli occhi
ma vecchie e logore di realtà
tenute giovani da un sentimento
futura cenere.
E sono mani
sporche
quelle che scrivono del dolore.
Mani
che non si possono lavare
perché c'è un'acqua
viziata.