

la
tua vita, i desideri arresi a sprofondare,
senza nessuno che si preoccupasse, ne li volesse salvare,
così ritorna un sole tiepido che sembra barcollare.
E non c'è più nessun rumore,
soltanto onde, soltanto un orizzonte livido,
che non spazza via, che non consuma nuvole,
che
non sa portare via lontano,
parlare piano a questi sogni,
che si allontanano
da te
Dimmi cosa si prova a ricordare,
a individuare l'istante esatto, il momento, il gesto,
che non hai saputo dirigere ne comandare,
e adesso ogni cosa crolla, ogni tuo sguardo crolla,
dal
vertice sfolgorante che non potevi decifrare,
per abbattersi spento, incapace di reinventare,
in uno spazio dimenticato,
misero, privato, il tuo respiro si assottiglia.