

Ma
dimmi se basta sostenere un po', incontrarsi un po',
dove il limite arresta brividi, brividi, attimi.
Ci sarà una risposta
sul confine precario, ineguale al respirare;
in questa notte assetata di vento.
Guardami e insegnami, che potrà avere un senso rinascere, rivivere,
ridare fiato a un sogno, ridisegnare il tempo,
lasciare
risalire in superficie quello che sento,
e riportare avanti
ogni speranza e preghiera
perché non si riaffacci questa
maledetta sera.
Forse sarà una conquista: solcare, infrangere, recidere la paura.
Forse una finta scommessa tra noi, se vuoi
saprò portarti sul margine fragile, farti osservare da questo spazio
immenso,
come passa l'allegria nel silenzio.