Librante
(2007)
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Fremito
Aspetterò che passi questo temporale,
aspetterò che questo bagliore svanisca,
aspetterò per dimenticare,
che c'è un'altra voce, un orizzonte
più interminabile da sostenere,
e c'è una pioggia, un fremito, instancabile,
una profondità sconosciuta e fragile.

Che si abbattono stagioni, il rumore si fa sordo,
gli occhi non sanno più vedere,
mentre chiudo la porta, e provo a dire addio,
e so di non saper mentire.

Che anche se verrà la sera,
anche se passerà la sera,
il suono di questa orchestra ora

di mille archi come allora,
quando la luce s'infrangeva,
e tra le ombre brillava,
lo stupore e riviveva
il cuore.

Mi siederò qui e colmerò il bicchiere e lo afferrerò
con tutte e due le mani,
e il vino si colorerà di stelle,
le stelle accecheranno gli occhi,
gli occhi si serreranno per lasciar cadere.

queste lacrime di sabbia e polvere
questo pianto di collina e foschie.
Raccolgo appena le mie poche cose, aspetta,
prima che tu possa sentire.