

Rispondimi,
raggiungimi, raccogli in fretta
l'ultimo respiro e poi curvati, difenditi, non aspettare, non rimanere fermo.
Davanti a questo mondo, che si scompone immenso, di fronte a questo
insondabile firmamento.
Di nuovo tu.
Di nuovo qui.
Non
ti accorgi di che cos'è che ti sostiene,
che ti sorregge, ti protegge, non ti fa smarrire.
Mi domandi perché non so aiutarti,
non so fermarti.
Rispondimi
e spiegami,
se hai compreso questo canto questo tempo
che abbandono lì,
con tutti i forse e i "non so",
con ogni indecisione, ogni dissimulazione.